Cancellazione del fermo amministrativo fiscale automobile, moto, scooter, macchina agricole, pullman, camion: costi 2020

Cancellazione del fermo amministrativo fiscale automobile, moto, scooter, macchina agricole, pullman, camion: costi 2020
Per procedere alla cancellazione del fermo amministrativo fiscale ex Equitalia, il contribuente deve pagare il debito iscritto a ruolo, farsi rilasciare dall’Agente di riscossione, la certificazione attestante il pagamento del debito e recarsi al PRA.

Al PRA devono essere forniti i dati del veicolo, l’importo del credito ed il Certificato di proprietà del veicolo oggetto di provvedimento cautelare ed esecutivo e per il quale si richiede la cancellazione del fermo amministrativo fiscale, il cui costo è pari a 32 euro imposta di bollo.

In alternativa al CdP, il proprietario del veicolo può utilizzare anche il modello NP-3, ma in questo caso il costo aumenta a 48 euro.

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Cancellare il Fermo amministrativo fiscale automobile, moto, scooter, macchina agricole, pullman, camion 2020

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Come cancellare il fermo amministrativo fiscale sulla propria automobile, moto, scooter, macchina agricole, pullman, camion?
Per levarlo occorre che il debitore, entro 30 giorni, a partire dalla data di notifica della comunicazione del fermo, saldi il proprio debito iscritto a ruolo.
Per cui se effettua il pagamento delle somme dovute, il provvedimento cautelare decade.
In caso contrario, l’AdER, procede ad iscrivere il fermo amministrativo fiscale al Pubblico Registro automobile, moto, scooter, macchina agricole, pullman, camionmobilistico (PRA) e se il proprietario non procede al pagamento, l’Agente può disporre anche il pignoramento automobile, moto, scooter, macchina agricole, pullman, camion e la sua vendita all’asta.
Novità fermo amministrativo fiscale e rateizzazione:
La rateizzazione blocca le ganasce fiscali – fermo amminstrativo, ciò significa che il contribuente può ricorrere alla dilazione del debito per evitare il fermo del veicolo.

L’ammissione o la riammissione alla rateazione Equitalia ed il pagamento contestuale della prima rata, infatti, cancellano il fermo amministrativo fiscale già disposto sull’automobile, moto, scooter, macchina agricole, pullman, camion del debitore, detta revoca e cancellazione.

In caso quindi di rateizzazione, il pagamento della prima rata, comporta la possibilità per il debitore di richiedere all’Agente della riscossione, la sospensione del provvedimento di fermo, al fine di poter circolare con il veicolo interessato.
In questa ipotesi, Equitalia, provvede a rilasciare un apposito documento contenente il proprio consenso all’annotazione della sospensione del fermo, che anche in questo caso il debitore dovrà presentare direttamente al PRA.

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Visura PRA gratis online: come fare?

Che tu voglia comprare un’auto usata o vendere la tua, non importa: vorrai sicuramente fare una visura PRA gratis online. Anzi, dovrai farla! La visura di una targa ti consente non solo di verificare importanti informazioni sull’autoveicolo, ma anche ti appurare se questo è libero da ipoteche o fermo amministrativo. Sappi, però, che per ottenere una visura, dovrai pagare, sia che tu decida di farla al PRA, sia che decida di optare per una certificazione online. Infatti, nonostante la rete sia piena di siti che promettono visure PRA gratis, in realtà dovrai pagare per ottenerla. E non avrai nemmeno tutte le informazioni necessarie, ma dovrai accontentarti dei dati anagrafici del proprietario e qualche dettaglio relativo a marca e modello del mezzo. Quindi, se vuoi verificare se c’è un fermo amministrativo su un’auto, la sola possibilità che hai è pagare questa certificazione. Se non vuoi andare a fare la fila negli uffici del PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e pagare 6,00 euro, puoi provare una delle tante possibilità che troverai online, forse più care, ma anche più comode.

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Come dichiarare la perdita di possesso auto

Come dichiarare la perdita di possesso auto
Questo tipo di documentazione certifica e dichiara che l’auto non è più nelle tue disponibilità, pertanto tale iscrizione dovrà avvenire nei registri del P.R.A (Pubblico Registro Automobilistico). Per evitare lunghe fila d’attesa, puoi anche rivolgerti all’ACI o a un’agenzia di pratiche auto, che provvederà ad inoltrare la tua dichiarazione all’ente preposto.
Oppure puoi affidarti alla nostra esperienza: ci occuperemo di tutte le pratiche relative alla perdita di possesso della tua auto e, invece di chiederti il pagamento del servizio, saremo noi a fare una valutazione del tuo mezzo e ad offrirti pagamento immediato e il disbrigo di tutta la parte burocratica, nel più accurato rispetto delle norme vigenti.
Risolvere il tuo problema con l’auto è il nostro lavoro. Rivolgerti a noi è la tua migliore opzione. Contattaci!

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Fermo Auto Amministrativo

Perdita possesso dell’auto in fermo amministrativo

Se hai un’autovettura gravata da fermo amministrativo e non vuoi dover pagare le spese del fermo (magari la cartella esattoriale legata all’auto è troppo costosa, oppure sono in difficoltà economiche e non puoi permetterti spese eccessive), potresti volerla vendere per risolvere il problema.
Per risolvere il problema, si può vendere la propria auto ad una ditta seria e affidabile e dichiarare la perdita del possesso dell’automobile ad un PRA (pubblico registro automobilistico) oppure ad un ACI.
Naturalmente, hai diritto ad una procedura di compravendita che sia il più trasparente e regolare possibile.
In taluni casi, può capitare che alcune ditte si propongano di acquistare la tua auto gravata da fermo amministrativo, ma imponendo una condizione: che al momento del ritiro si dichiari una perdita di possesso dell’auto in questione, con svariate motivazioni irregolari, a volte giustificate da un ricambio di pezzi usati o altre cause poco credibili. Si può essere tentati dall’accettare questa condizione, perché ci si trova in un momento economico sfavorevole.

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Chi può certificare la perdita di possesso

La perdita di possesso auto può essere richiesta dall’intestatario del mezzo. Se questi è una persona giuridica è legittimato ad agire il legale rappresentante della ditta o società.

Come abbiamo visto dalla casistica sopra esposta, la perdita di possesso può essere richiesta anche dagli eredi dell’intestatario, anche se questi hanno formalmente rinunciato all’eredità. Può altresì essere richiesta dal procuratore legale e dal curatore fallimentare.

La richiesta può essere presentata anche da altro soggetto munito di delega e identificato tramite un documento di identità/riconoscimento. In questo caso occorre predisporre ed allegare anche questo modello di delega insieme ad una copia di un valido documento di identità dell’intestatario del mezzo.

Nel caso in cui il veicolo sia cointestato, ad esempio ai due coniugi, la richiesta può essere fatta anche solo da uno degli intestatari. Tuttavia nel caso in cui si faccia ricorso alla dichiarazione sostitutiva, questa deve essere firmata da tutti gli intestatari.

 

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Ganasce Fiscali: stiamo parlando del fermo amministrativo dell’auto a seguito di somme non pagate.

Ganasce Fiscali: stiamo parlando del fermo amministrativo dell’auto a seguito di somme non pagate.

La storia è tristemente sempre la stessa: ci dimentichiamo di pagare una multa, un bollo o un qualsiasi debito all’Agenzia delle Entrate e – dopo 60 giorni dall’invio della cartella esattoriale – si procede con il fermo amministrativo.

Solo che, nonostante l’Agenzia sia sempre molto attenta a esigere i pagamenti, non è sempre altrettanto attenta nel notificare i fermi amministrativi: può succedere allora che semplice controllo da parte della stradale si trasformi in un incubo, con multa (salata) amministrativa e confisca del veicolo.

Come funziona il fermo amministrativo?
Il fermo è previsto per i debitori insolventi e consiste nel blocco dei veicoli intestati, che non potranno circolare per strada, non possono essere radiati dal PRA, esportati all’estero o demoliti.
Quando il contribuente riceve la notifica di una cartella esattoriale, ha 60 giorni di tempo per pagare, al termine dei quali l’Agenzia delle Entrate – Riscossioni ha la facoltà di attivare il procedimento di fermo, che viene comunicato attraverso un preavviso.
A questo punto il debitore ha altri 30 giorni di tempo per sanare la sua posizione (pagando, rateizzando o attivando provvedimenti di sgravio o sospensione) al termine dei quali si procede all’iscrizione vera e propria del fermo: il veicolo non è più utilizzabile.

Cosa succede dopo?
Una volta emesso il fermo può essere eliminato solo a fronte del pagamento completo; se il proprietario non salda il debito, l’Agente può disporre addirittura il pignoramento del mezzo e la vendita all’asta.
Tuttavia ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione: in primo luogo, il fermo non può avvenire per cartelle esattoriali inferiori agli 800 euro. Inoltre, per i debiti sotto i 1000 euro il pagamento deve essere sollecitato obbligatoriamente 2 volte, il primo dei quali deve avvenire dopo almeno 120 giorni dal preavviso ricevuto.
Nel caso il veicolo sia necessario per lavorare, e sia quindi strumentale alla sussistenza, il debitore può richiedere la sospensione del provvedimento allegando però tutta la documentazione per dimostrare che l’utilizzo del mezzo sia assolutamente indispensabile.

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Quando si incorre nel fermo amministrativo auto?

Quando si incorre nel fermo amministrativo auto?

I fermi amministrativi vengono imposti solo per debiti che superano un importo di 800 euro. La procedura prevede una comunicazione formale al debitore e invia una notifica di preavviso del fermo amministrativo per un veicolo a motore del debitore.

Vi sono poi tre specifici casi:

debiti tra 800 e 2.000 euro: fermo amministrativo su un solo veicolo;
debiti tra i 2.000 e 10.000 euro: fermo su massimo 10 veicoli;
debiti oltre i 10.000 euro: può essere sottoposto a fermo l’intero parco veicoli del debitore.
Per debiti sotto i 1000 euro devono essere inviati due solleciti di pagamento, il primo a 120 giorni di distanza dalla comunicazione di preavviso.

Fermo amministrativo: le novità introdotte negli ultimi anni

Dallo scorso 22 ottobre 2015 la rateizzazione non blocca le ganasce fiscali.

Per cui, se un tempo la revoca del fermo amministrativo avveniva al momento del pagamento della prima rata, ed era dunque possibile dilazionare il debito, ora non è più possibile: la revoca parte solo al momento del pagamento dell’ultima rata. Unica eccezione è fatta quando il veicolo sia strumentale all’impresa o al professionista.

Se invece la rateizzazione viene accettata prima che il fermo diventi esecutivo, allora non è possibile procedere alle ganasce fiscali per tutta la durata della dilazione.

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Come verificare se è stato iscritto un fermo amministrativo

E’ possibile richiedere una visura della targa del veicolo all’ufficio provinciale ACI (PRA), al costo di Euro 6,00 o tramite il servizio online , o ad una delegazione ACI o ad uno studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto).

Se ci si rivolge ad una delegazione ACI o ad uno studio di consulenza automobilistica (agenzia pratiche auto), oltre ai costi previsti per legge vanno naturalmente aggiunti i costi per il servizio di intermediazione offerto in regime di libero mercato.

La visura riporta tutte le informazioni giuridico-patrimoniali relative al veicolo, risultanti in quel momento.

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Fermo amministrativo e credito vantato

Per disporre di un fermo amministrativo il debito deve superare i 50 euro. Se il debito è compreso:

  • tra 50 euro e 500 euro: vengono emesse la cartella esattoriale e il sollecito di pagamento a cui segue il preavviso di fermo (può fermarsi un solo veicolo);
  • tra 500 euro e 2.000 euro: viene emesso il preavviso di fermo e nessun sollecito di pagamento (può fermarsi un solo veicolo);
  • tra 2.000 euro e 10.000 euro: viene emesso il preavviso di fermo e nessun sollecito di pagamento (possono fermarsi al massimo 10 veicoli).

Nel 2013 il Governo ha ratificato una norma che impedisce a Equitalia l’iscrizione di ipoteche sulla casa per debiti inferiori a 120.000 euro. Nel caso di assenza di beni immobili intestati al debitore, si dispone il fermo dell’intero parco macchine del debitore e dei co-obbligati.

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